…ma il tribunale dice a Calatrava che non c’è trippa per gatti.
Mentre eravamo in altre faccende affaccendati, il giudice Edmundo Rodríguez Achútegui (…salute!) della “Corte mercantile” di Bilbao ha respinto il ricorso di Santiago Calatrava nei confronti dell’amministrazione comunale della città spagnola.
In buona sostanza, il tribunale ha decretato che non si può considerare “violazione dell’integrità di un lavoro di ingegneria“ il fatto che il progetto (il cosiddetto Zubi-zuri, il ponte pedonale sul fiume Nervión - nella foto qui a lato) sia stato integrato, sul lato dell’Uribitarte, da una passerella pedonale ideata da Arata Isozaki, perché il pubblico interesse prevarica sulle ragioni di “diritto morale e proprietà intellettuale” presentate da Calatrava, il quale si appigliava giustappunto a una “Ley de Propiedad Intelectual“:
El punto 10 de la LPI considera «objeto de propiedad intelectual» todas las creaciones originales literarias, artísticas o científicas expresadas por cualquier medio o soporte, si bien en el caso de las obras arquitectónicas y de ingeniería lo limita a los «proyectos, planos, maquetas y diseños».
I giuristi che hanno studiato il caso, però, gli hanno obiettato che, appunto, il disegno del suo ponte non è stato toccato, in quanto l’aggiunta non modifica l’opera esistente, ma ne è solo un ampliamento, necessario per il pubblico.
L’amministrazione di Bilbao ha inoltre rivelato che in realtà non si sono rivolti unicamente ad Isozaki per il progetto di ampliamento, ma era stato chiesto anche a Calatrava di presentare un suo progetto ai costruttori del complesso dell’Uribitarte, i quali però alla fine hanno preferito quello di Isozaki.




1. Good design is innovative













