Il bacio della morte

Dopo aver dato contro praticamente a tutti i suoi colleghi architetti (ciao, Vittorio Zincone, “archistar” lo dicono ancora solo i pessimi docenti di progettazione architettonica, quelli bravi aborrono il termine.), da Zaha Hadid a Renzo Piano (il cui Auditorium, secondo lui, non c’entra nulla con Roma, con buona pace di tutti i romani, inclusa la sottoscritta, che hanno imparato ad amare quello spazio da subito), da Libeskind a Gehry, da Isozaki a Meier (ciao, Vittorio Zincone, Meier si scrive così e non con la ipsilon.), il professor Vittorio Gregotti confessa su Sette di amare le verdi valli della contea di Midsomer:

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