Ἐὰν ᾖς φιλομαθὴς, ἔσει πολυμαθής.

Ho appena scoperto che non esiste una parola che traduca in italiano “πολυμαθής“, ma è quella la parola che mi servirebbe per descrivere David Byrne, per cui lascio πολυμαθής (che si legge “polymathès”, lo dico per le zone non raggiunte dal Rocci.). E’ l’equivalente positivo del tuttologo – ma mentre il tuttologo parla di qualsiasi cosa pur non capendo un granché in realtà degli argomenti dei quali lui stesso parla, il πολυμαθής parla di molte cose affrontando con la dovuta competenza gli argomenti che tratta. Ed è esattamente ciò che David Byrne fa — sia sul suo blog, sia, per esempio, nei TED talks.

Sul blog di architettura ho inserito il suo intervento del febbraio scorso per TED, nel quale illustra in modo semplice ed efficace come l’architettura abbia aiutato l’evoluzione della musica. Lo aggiungo anche qui sotto perché penso sia molto interessante.

P.s.: la citazione del titolo di questo post è tratta da uno scritto attribuito a Isocrate, benché ora considerato spurio, Consiglio ai giovani (A Demonico), tradotto anche da Giacomo Leopardi nelle Operette morali: “Molte cose saprai se tu sarai vago di sapere.

[la foto di David Byrne è stata presa da boston.com, ma non sono riuscita a risalire all'autore.]